Conoscere le proprie evidenze non basta - di Franco Petramala

il Fondino del 22 gennaio 2025

Conoscere le proprie evidenze non basta

di Franco Petramala

 

Ancora meno è sufficiente comunicarle ad altri, specialmente in politica.

Dal discorso di Ernesto Ruffini al Convegno di Comunità Democratica a Milano del 18 gennaio 2025, organizzato da Cattolici Democratici: “Sono qui non per parlare di me, o di un partito. Tantomeno di una corrente di questo o quel partito. Neanche per capire in quanti si riconoscono in un partito. Né, a maggior ragione, per contare quanti si rispecchino in una corrente. Neppure per parlare di un posizionamento in uno spazio geometrico astratto come il “Centro”. Ancor meno per discutere di come ritagliarsi uno spazio come partito o corrente sotto l’insegna della religione cattolica”.

Dunque perché comunicare quelle evidenze in un convegno apposito? Si dice, per cominciare a parlarne. O per mostrare il contrario secondo canone retorico?

Una cosa è da evidenziare. Contemporaneamente al Convegno di Milano se ne è tenuto un altro ad Orvieto, in Italia Centrale. Nessuno al Sud, eppure tutti quei convegnisti hanno citato Luigi Sturzo da Caltagirone, il quale diede dimensione alla politica italiana, influenzando non solamente le “evidenze” ma anche le modalità per conseguire politiche coerenti.

L’assenza di quelle “evidenze” dal Sud per tanta parte è responsabilità della stessa politica meridionale, da decenni di pochissimo pregio, tesa a negare la utilità di un pensiero politico, di un sì o un no che non sia di ossequio al volere di qualcuno.

Eppure nell’Italia post fascista la politica fu per grande parte ispirata dal meridione. Se non rinasce un pensiero politico meridionale e per il Mezzogiorno, non rinascerà la politica italiana, la si pensi come si vuole,   

di Franco Petramala