Ucraina Russia Europa Neutralità e Machiavelli - di Franco Petramala

il Fondino del 07 marzo 2025

Ucraina Russia Europa

 Neutralità e Machiavelli

di Franco Petramala

Il Fiorentino affronta il tema della neutralità nel capitolo XXI del “Principe”, sconsigliandola come scelta poco praticabile e potenzialmente dannosa.

Lo stare in mezzo, oggi, è oggetto di valutazione politica solamente del governo italiano di Meloni a parte gli atteggiamenti attendisti e confusi di altri. Mi sono domandato del perché della tendenza anche del sentimento popolare al neutralismo.

Neanche sotto il dominio di Roma la penisola italiana aveva goduto della unità politica perchè non tutti gli abitanti italici erano “cives romani”. Poi la storia delle occupazioni d’Oltre Alpe e d’Oltremare hanno tramandato un Paese diviso in tanti staterelli, in qualche modo uniti solamente dal patrimonio culturale che pur nella sua varietà è un unicum della storia della civiltà. Il Risorgimento ebbe la caratteristica di un fenomeno coltivato piuttosto dalla intellettualità con gli equivoci conseguenti.

Se poi osservo la carta geografica, noto dalle Alpi e dalla Svizzera alla Sicilia, una continuità territoriale che divide Est e Ovest dell’Europa. Di fatto l’Italia è incuneata nel continente europeo prevalendo una certa solitudine, costretta a ricercare di volta in volta “alleanze e amicizie pericolose”. Chissà che non sia una forma di singolare neutralità che non sia, fin qui, riuscita a legittimarsi.

    

di Franco Petramala