Nostalgia - di Franco Petramala

il Fondino del 15 dicembre 2024

Nostalgia

di Franco Petramala

Nulla, o quasi, da vedere con l’affresco del film di Tarkowski. Invece sì nel gusto dialettico di alcuni protagonisti della politica attuale come Romano Prodi.

Sarebbe superfluo cioè il ricorso alla Intelligenza Artificiale riparando il grave errore di fondere la “Margherita” nel Partito Democratico per una azione politica progressista. Con l’effetto di incoraggiare i moderati tradizionali, ma cattolici popolari e democratici, a cercare in casa d’altri ospitalità e benevolenza sussiegosa.

Ci si augura di trovare qualcuno che federi personalità o cespugli del mondo cattolico democratico tuttora disperso in una diaspora senza senso e ideologica.

Cosa che in nessun altro Paese Europeo è avvenuto dopo il 1989 ed in Italia dopo il 1993. Non in Germania, non in Spagna né in Portogallo, oso dire nemmeno nella irrequieta Francia, né in Olanda né in Belgio.

Solamente in Italia, invece di un aggiornamento del programma politico da ricalibrare, si decise di smontare un Partito, per la soddisfazione delle classi dirigenti, certamente non del popolo democratico cristiano, naturalmente disperdendolo e ponendo le premesse per l’annientamento delle appartenenze dopo 80 anni delle lotte sturziane.

Sono contento che più o meno a tali conclusioni sia giunto Romano Prodi a cui mi lega affetto e stima personale da tempo immemore.

Il “Campo largo” non sarebbe male se lo riferissimo ad un progetto ispirato al popolarismo dei cattolici democratici, a tutti, suggerendo un programma politico condivisibile, senza la ossessione d’essere maggioritario o meno.

Alla personalizzazione si sostituirebbe la ricerca dei contenuti di un pensiero politico manifesto che nel proscenio del paese non c’è, neanche come l’esito dell’eco del Coro composto da un popolo silente perché rassegnato.  

 

di Franco Petramala