Expo 2030 - di Franco Petramala

il Fondino del 29 novembre 2023

Expo 2030

di Franco Petramala

Nella corsa all’Expo 2030 su tre concorrenti Roma è giunta terza avendo ottenuto 17 voti su 165. Vince Riad. Visti i numeri, certamente i Paesi Europei non sono stati compatti nel votare Roma.  

Non conosco il progetto-programma presentato dall’Arabia Saudita né quello della Corea del Sud, ma conosco quello italiano. Mi sembrava ben costruito e organizzato. Non ho visitato altri Expo ad eccezione di quello del 2000 di Hannover in Germania, dedicato alla rappresentazione delle virtù etniche dei paesi espositori, fra cui l’indimenticabile padiglione della Norvegia, di un cubo al cui interno una pallina proiettata girovagava, da una parete all’altra, al suono digitale e nel buio pesto, eppure promettente un cielo stellato percepibile progressivamente con dolcezza ed avvolgente il pubblico seduto a terra, quasi a vegliare per una rinascita.

Di grande interesse era quello proposto oggi da Roma di Un Parco Solare Urbano fruibile dalla popolazione nell’area di Tor Vergata su una area di 150.000 mq. e una produzione di energia di 36 Megawatt.

Evidentemente la proposta, come la riferisce Milly Tucci, non ha interessato più di tanto, anche perché preludeva alla promozione di una politica industriale italiana sostenibile, ormai assente da molti anni dai programmi politici e non solamente al Sud.

La non credibilità della proposta, chissà, sarà stata la ragione della sua irrilevanza, per non buttarla sui rapporti di forza….

Peccato!   

 

Franco Petramala