Avevamo dimenticato per 60 anni la battuta debordante della
Mafaldadelle strisce di Quino, il delizioso fumettista argentino. Proprio
quello che ritraendo una stanza elegante ma in gran disordine
con bicchieri e piatti e bottiglie e posacenere, dopo una festa
durata tutta la notte, fa dire alla padrona di casa,
rivolgendosi alla cameriera di rassettare e mettere tutto in
ordine. La cameriera esegue rimettendo ordine anche al quadro
“Guernica” che campeggiava ad una parete.
Oggi viene di attualità l’impertinenza di Mafalda, ricordata
qualche tempo fa dalla Civiltà Cattolica. Rendendosi conto dei
troppi conflitti nel mondo, l’enfant
terrible afferra un mappamondo e cancella Pechino, il
Pentagono e il Cremlino.