La seconda Yalta - di Franco Petramala

il Fondino del 20 ottobre 2023

La seconda Yalta

di Franco Petramala

Ad oggi, dolore impotenza paura, tutto induce a deprimere i popoli, riducendo alla uniformità del buio. Guerre, spesso da frustrazione per avere perduto le partite di dominio giocate nel passato recente, calamità naturali, improvvido utilizzo del suolo e dell’aria, rinnovo delle prepotenze coloniali in altre forme, incrociano il percorso stagnante delle società pur teso a maggiori spazi di dignità del cittadino.

Si dice le età dell’uomo si succedano dacché ne ha distinti Esiodo, l’umanità rimanendo la medesima più o meno. Ma le teorie che dal conflitto si rinasca e si determini, per sintesi, la soluzione sono ormai smentite. Non già perché non ci siano i conflitti, ma perché non si crede più a soluzioni di prospettiva.

Yalta ha pacificato in qualche modo il mondo dopo la seconda guerra mondiale. Il cammino dell’umanità questa volta si interromperà se un nuovo “Sistema Yalta” non precederà invece che seguire lo stato di guerra ormai predominante.

Finché non muoia il giorno.     

 

 

Franco Petramala