Ad oggi, dolore impotenza paura, tutto induce a deprimere i
popoli, riducendo alla uniformità del buio. Guerre, spesso da
frustrazione per avere perduto le partite di dominio giocate nel
passato recente, calamità naturali, improvvido utilizzo del
suolo e dell’aria, rinnovo delle prepotenze coloniali in altre
forme, incrociano il percorso stagnante delle società pur teso a
maggiori spazi di dignità del cittadino.
Si dice le età dell’uomo si succedano dacché ne ha distinti
Esiodo, l’umanità rimanendo la medesima più o meno. Ma le teorie
che dal conflitto si rinasca e si determini, per sintesi, la
soluzione sono ormai smentite. Non già perché non ci siano i
conflitti, ma perché non si crede più a soluzioni di
prospettiva.
Yalta ha pacificato in qualche modo il mondo dopo la seconda
guerra mondiale. Il cammino dell’umanità questa volta si
interromperà se un nuovo “Sistema Yalta” non precederà invece
che seguire lo stato di guerra ormai predominante.