MADRE E FIGLIA ABBRACCIATE ALL’INFERNO, titolo di una foto
pubblicata dalla “Stampa” del 20 luglio 2023 pag. 10.
“Abbandonate nel deserto,
al confine libico-tunisino con i corpi distesi, una vicina
all’altra. Una mamma e molto probabilmente la sua bambina, i
volti nella sabbia, le spalle, la schiena girate all’inferno.
Una mamma e una bambina sono il simbolo della vita che abbiamo
deciso di umiliare, mutilare con violenza. Questa immagine, ci
arriva grazie al giornalista libico Ahmad Khalifa, che assicura
come ve ne siano tante altre”.
Come resuscitare l’Uomo alle soglie del postumanesimo, in
quest’epoca della mistica politica delle deleghe, così diffusa
tanto da divenire lente che oscura, si tratti del grano per
sfamare o del blocco delle migrazioni da continente a
continente, o di tanto altro compreso il rispettare le
diversità.
Troppe teorie mortuarie del post moderno.
Un giorno del 1985, in visita a Budapest, mi ritrovai di fronte
ad una Chiesa. Entrai, vi si celebrava la Messa. Notai subito
che molti fedeli erano scossi dal pianto a dirotto, pregando, ed
una giovane accanto mi guardava con gli occhi gonfi di lacrime;
mi fissava come se mi volesse invitare a partecipare al suo
dolore.
Postmoderno, nuovo umanesimo: più semplicemente, umanità più
umanità, senza spiegazione alcuna, perchè “parlo liberamente con
chi sa, con chi non sa taccio”.