Dopo essere stata eletta Segretaria, nel corso dell’Assemblea
Nazionale del PD, Elly Shlein ha testualmente affermato: “abbiamo
dei mali da estirpare, non vogliamo più vedere capibastone e
cacicchi vari".
Capobastone è un termine molto diffuso. È facile cogliere nel
capobastone il capo di una “ndrina” “locale” che insieme, ad
altri capibastone, con il Segretario reggono gli equilibri di un
Partito.
Cacicchio è un termine più originale e meno diffuso. È stato
D’Alema ad utilizzare per primo questo termine per identificare
i vari capi locali. Era il tempo in cui si vagheggiava “il
Partito dei Sindaci” tanto da indurre Giuliano Amato a definire
l’improbabile partito dei sindaci il partito delle “cento
padelle”. Come cambia il clima: ora, invece, si invoca un
Partito capace di puntare sui Sindaci per uscire dalla crisi di
rappresentanza e di consensi! Cambiano i tempi!!
In America Meridionale e, soprattutto, in Uruguay negli anni
60/70 si diffusero i “tupamaros”, oppositori di un regime
dispotico. I tupamaros derivarono il loro nome da Tupac Amaru,
ultimo imperatore Inca che ebbe un lontano discendente che prese
il nome di Tupac Amaru II, leggendario capo della rivolta per
l’indipendenza del Perù. Ereditando poi dal fratello maggiore il
titolo di “Cacique”.
Sicché Cacicco indicava il capo di comunità tribali nell’America
Latina, mentre in Spagna il controllo della vita politica locale
da parte di alcuni grossi proprietari terrieri venne definito
“cacicchismo”.
Forse è interessante richiamare lo slogan della guerriglia dei
tupamaros: “O bailan todos o no baila nadie”, “O ballano tutti o
non balla nessuno”. I cacicchi, nella versione più suggestiva,
sono legati a questo slogan ed Elly Schlein, nel corso
dell’Assemblea Nazionale, lo ha rilanciato con un altro slogan
carico di seduzione: “PD- La forza della COMUNITA’”.
Per sentirsi tutti dentro la Comunità-Partito, sarebbe opportuno
richiamare lo slogan dei “cacicchi” versione tupamaros: O bailan
todos o no baila nadie!!!
È pura illusione infatti ritenere di poter ballare da solo/sola.
Come direbbe Martinazzoli sarebbe prigioniero/a di una
finzione!!