A proposito delle osservazioni sulle azioni abramitiche.
Significativo il contributo di Vitaliano Gemelli alla lettura
del racconto biblico nella sua visione antropologica e politica
della eterna limitata condizione umana e della prospettiva di
impegno nella responsabilità come unica risposta costruttiva e
coerente di risoluzione degli errori passati e presenti.
La diversità coniugata con il rispetto e la tolleranza sono le
sole virtù e la sola via che possano far sperare in un genere
umano intelligente e capace di vivere in armonia per la
costruzione di una società internazionale giusta che ripudia
l’uso della forza e della guerra come capace di risolvere i
conflitti.
Diversità come ricchezza di tutti e per tutti. Il rispetto si
coniuga e sostanzia non solo dal basso ma anchedall’alto come si afferma nella tavola smeraldina: perché
ciò che sta in alto è come ciò che sta in basso e viceversa.
Il rispetto nasce prima del possibile e auspicabile dialogo.
Ermete Trismegisto ne ha parlato molto prima dell’era cristiana.
La memoria dovrebbe essere lo strumento della ragione per quella
assunzione di responsabilità e per quel riconoscimento dei
limiti che appartengono ad ognuno e a tutti. Il passato deve
diventare ricchezza di insegnamenti e di ammonimenti a non
cadere o cedere all’errore, non deve rappresentare esercizio di
rancore o di affermazione di ragioni di parte che possono in
molti casi indurre a nuovi errori.
Se il cammino dell’umanità avviene come quell’automobilista che
guida guardando solo nello specchietto retrovisore, il nostro
futuro non potrà che essere ancora più disastroso del nostro
passato. La memoria storica, la memoria collettiva, la memoria
individuale come strumento e non come fine!
Bisogna fermare il mondo che guida guardando quasi
esclusivamente nello specchietto retrovisore e guardare avanti
con il rispetto per gli altri anche a danno dei nostri stessi
interessi per inaugurare un percorso veramente nuovo di civiltà.