Le riflessioni di Franco Petramala nel Fondino “L’Ebreo è Ebreo
tre volte” del 10 novembre offrono spunti che incuriosiscono
molto, meritando perciò approfondimenti.
Franco ha citato Abramo. Io ne colgo lo spunto e mi limito a
riportare alcuni passi del libro della Genesi (16 e 21) ed in
particolare ciò che disse l'Angelo del Signore alla schiava
Agar: “Ecco, sei incinta:
partorirai un figlio e lo chiamerai Ismaele, perché il Signore
ha udito il tuo lamento. Egli sarà come un asino selvatico; la
sua mano sarà contro tutti e la mano di tutti contro di lui e
abiterà di fronte a tutti i suoi fratelli”.
Agar l’Egiziana era la schiava di Abramo mentre Sara era la
moglie che non era riuscita a concepire un figlio.
“Il Signore visitò Sara,
come aveva detto, e fece a Sara come aveva promesso. Sara
concepì e partorì ad Abramo un figlio nella vecchiaia, nel tempo
che Dio aveva fissato, Abramo chiamò Isacco il figlio che gli
era nato, che Sara gli aveva partorito. Abramo
circoncise suo figlio Isacco, quando questi ebbe otto giorni,
come Dio gli aveva comandato.
Quando Sara si accorse che il figlio di Agar l’Egiziana
scherzava con il figlio Isacco si rivolse ad Abramo perché
scacciasse la schiava con il figlio Ismaele.
La cosa dispiacque molto ad Abramo ma Dio lo invitò ad ascoltare
le parole di Sara ed aggiunse: “ascolta
la sua voce, perché attraverso Isacco da te prenderà nome una
stirpe.”
Abramo mandò via Agar ed il bambino che si smarrirono nel
deserto. Dio udì i lamenti del fanciullo ed un angelo del cielo
chiamò Agar e le disse:
«Che hai, Agar? Non temere, perché Dio ha udito la voce del
fanciullo là dove si trova. Alzati, prendi il
fanciullo e tienilo per mano, perché io ne farò una grande
nazione».
“ E
Dio fu con il fanciullo, che crebbe e abitò nel deserto e
divenne un tiratore d'arco.”
Caro Franco, nelle vicende della Genesi c’è, forse, la metafora
dei “popoli” che pur derivando da un’unica famiglia, per colpa
dei genitori, non riescono a vivere assieme. Da Isacco prenderà
nome una stirpe (l’ebraica), mentre da Ismaele una grande
nazione (quella araba).