L’argomento è spiritoso ed i suoi riferimenti possono essere dei
più seri. La guerra fra topi, rane e granchi, ha incuriosito
tantissimi studenti, già dal titolo così astruso, ed ha
divertito, ma amaramente, lo stesso Leopardi che ne ha scritto i
“Paralipomeni”, forse perfino più divertenti della “Fattoria
degli animali” di Orwell. Sul punto mi riservo di tornarci.
Piuttosto voglio segnalare che ieri, a notte fonda, mezzo
dormiente, sono andato sul mio balcone, incuriosito ed un poco
allarmato dal fatto che avevo percepito a quell’ora il cri cri
dei grilli, così fuori stagione ed orario. Non erano
allucinazioni, Erano proprio grilli e più in lontananza
avvertivo perfino il frinire delle cicale.
Rifletto ora su una battuta del giorno prima di Gianfranco,
pensando, chissà come devono essere incazzate le formiche a cui
nessuno ormai da più retta, relegate chissà dove, in un mondo
che sta dimenticando la loro solerte fatica! E se davvero
succedesse in un delirio di edonismo senza limiti? Altro che
cambiamento climatico, illudendoci con l’artificiale, perfino
della “Intelligenza”, non esponendoci oltre alla laboriosità ma
anche all’incanto ed al mistero dell’etica!