Alberto Sordi e Caterina - di Franco Petramala

il Fondino del 01 novembre 2023

Alberto Sordi e Caterina

di Franco Petramala

Da una conversazione di Luigi Viola e Michele Filippelli, ricercatori sulla “giustizia predittiva” e “intelligenza artificiale” utilizzabile a mezzo di software dagli operatori del diritto: l’applicazione del diritto dedotto da un modello matematico. Avevo avuto da più tempo la sensazione della suscettibilità dell’argomento ad essere approfondito. Alla fine di questa citazione la rivelerò.

L’intelligenza artificiale riuscirebbe a calcolare la attendibilità di una tesi giuridica al fine della valutazione degli esiti giudiziari, avendo nutrito il quesito con i termini reali delle vicende, ad oggi relativa alla materia civile, ma in prosieguo, probabilmente e senza che sia scandaloso, anche in ambito penalistico e quindi relativo a tutta la materia giuridica.

La tesi dal vago sapore fantascientifico di per sé non è tanto avventuristica, e lo dimostrano i due ricercatori, almeno non più che le ipotesi di Asimov, tanto accettate da essere condivise dalla scienza ufficiale.

Quel che voglio osservare è che la evoluzione della giustizia, nella sua applicazione quotidiana e nella sua valutazione teorica, modificherebbe lo status della magistratura da protagonista dell’esercizio di uno dei Poteri dello “Stato di Diritto”, secondo lo schema classico di Montesquieu, a quello dell’esercizio di una attività Servizio collocato, pur in maniera singolare, nell’ambito delle funzioni pubbliche.

E qui casca l’asino: tuttavia la tesi non è del tutto peregrina, sol che eliminassimo dal nostro immaginario le visioni dei giudici con le loro sacerdotali seicentesche parrucche bianche e boccolute come quelle dei giudici di Sua Maestà d’Inghilterra.      

 

Franco Petramala