Il Passato di Franco Petramala

il Fondino del 15 Gennaio 2021

Il Passato

di Franco Petramala

Cos’è questa parola evocativa? È il differente del futuro; più rassicurante del futuro, meno effervescente, meno dinamico mentre il senso del futuro custodisce la curiosità del conoscere e del vivere ciò che ancora non è stato.

Dice Filippo Ceccarelli: chi si rivolge acriticamente al passato spesso è perché non ha nessuna idea di futuro.

Al nascere di una nuova cultura c’è sempre una rivalutazione del passato, per riconoscere valori eterni quali l’intelligenza delle cose, riconoscendone il valore eterno; se questo non c’è, il futuro è barbarie come la distruzione dei templi di Palmira e il nuovo è parola equivoca minacciosa.

Si può sbagliare di poco o di molto nel colmare i vuoti della memoria o l’assenza di curiosità, ma in ogni caso sono atti di cultura politica.

Spesso a Renzi, come d’abitudine passeggiando di notte per riflettere, gli viene di tirare le pietre ai lampioni accesi per monelleria; ed anche a quelli spenti, per istinto al titanismo volendo rivitalizzarne la luce. Che poi significhi scrollare l’albero perché altri ne raccolgano i frutti è fatale.

Ma oggi, a gennaio 2021, chi reagisce alla mancanza di senso del futuro, invita a vedere qualcosa oltre la cataratta di cui soffre il sistema sociale e politico italiano che arranca vivendo seri problemi in maniera conformista, in attesa di qualcosa che non verrà perché nessuno lo avrà seminato.

 

Franco Petramala