Nulla è più dolce della mia casa di Franco Petramala

il Fondino del 07 Giugno 2021

 Nulla è più dolce della mia casa

 

di Franco Petramala

 

Ma dove è la mia casa e la casa di chiunque altro? E la casa di Seid Visin morto suicida? Per i bambini è spesso sotto il tavolo della cucina armando e disarmando piccole pentole; Ai primi viaggi fuori dal paese era nel deserto, io ospite di una tenda berbera, inseguito dalla profondità del silenzio e dall’odore pungente dell’aria.

La mia casa era sotto una barca a secco, a ragionare di nulla con il mio amico sfortunato con il quale dividevo qualcosa da mangiare. Il furore di alcuni studi storici che avevo fatti male mi appassionava così che la stanza dove scoprivo le passioni degli uomini e alle quali mi sembrava partecipassi, era la mia casa.

La mia casa era il giardino di una casa popolare dove di domenica parlavo con una cuginetta coetanea; e ogni tanto tentavo di catturare una di quelle farfalline bianche picchiettate che si spostavano repentinamente.

Per Seid Visin non era così, voleva vivere in una sola casa ed in serenità credendo nella vita buona con un lavoro e la passione per il calcio. Era bello questo ma a qualcuno sembrava spropositato ne potesse godere un ragazzo di pelle nera. Disperato disprezzato ed emarginato, lo abbiamo indotto a rinunciare alla vita.

Franco Petramala