La “goccia” è una quantità, un modello, in fisica e in estetica,
in farmacologia, in mineralogia o nella canzoncina dello
Zecchino d’oro, “cos'è una goccia
d'acqua, se pensi al mare? un seme piccolino di un melograno?”
Oppure nei modi di dire, goccia dopo goccia nasce un
fiume o “A guccia aguccia se cava ‘na petra”. Oppure
“gucciare”, suono persistente, fastidioso e apparentemente
occulto. Come il verme nel cervello di chi si pone il quesito ”ma io sono
come un insetto o sono come un napoleone?” come in “Delitto e
Castigo”. Rimbalzano le
gocce e tintinnano al suolo, meschine, come molti messaggi
ai cittadini e al Paese da parte della maggioranza dei mediatori
politici speranzosi. Esse sono percepite sì, ma soltanto come
mezze gocce ed almeno
da chi è capace di immaginare una frazione di goccia intera…...