D’accordo, le grandi narrazioni ed i progetti utopistici
come l’illuminismo e il marxismo, capaci di individuare una
identità storica di gruppi sociali prevalenti, non ci sono più.
La società è divenuta liquida. **
Le prime, di narrazioni, introducevano miti ad alta
intensità; nelle attuali i miti sono diventati a bassa intensità
inducendo mediazioni furbesche del “sono come voi” e “sono uno
di voi”.
Da condividere che la preoccupazione prevalente non è
quella di esercitare la democrazia ma quella di metterla in
scena. ***. Così si sbriciola la realtà ed il suo governo fino
alla farsa.
Le narrazioni a basse intensità, attraverso i media e
quindi senza contatto diretto interpersonale (TV Internet
Social…) utilizzano forme di intrattenimento che spesso inducono
timori per il presente e minacce per il futuro fino ad un
possibile punto di non ritorno. ****
Si sostiene: dopo la tempesta, dopo le vaccinazioni ed
il Covid, torneremo a correre. Potrebbe invece non essere così
ove l’umanità non rivedesse al più presto alcuni presupposti di
vita comune: il profitto indiscriminato; il divario fra ricchi e
poveri; la concezione nichilista della vita che incombe in
occidente dalla fine del ‘700 avendo trionfato negli eventi più
odiosi del ‘900; la privazione della dignità ad ogni vita sulla
terra quale esempio di etica e di etica politica. *
Intanto non comprendere le esigenze di istruzione e di
cultura dei giovani comporterà danni terribili e sarebbe la
disfatta: dopo secoli di nuovo la cultura tornata appannaggio
dei pochi, potendo questi avvalersi di “Aio” delle famiglie
benestanti con esclusione dalla cultura di tutti gli altri.
Che il peggio passi ma c’è urgenza di osteggiare la
rassegnazione e la disperazione nonché le facili banali certezze
sul futuro.
**Zygmunt Bauman *** Sofia Ventura ****Giovanni Cucci S.J