Ma quante
ordinanze ci sono in giro? Moltissime, del Governo come è ovvio,
dei Comuni come è loro diritto costituzionale, delle Regioni e
siccome esse sono 20 è difficile tenere il conto dei
provvedimenti. Ho provato a contarle ma vi ho rinunciato.
Eppure sono
norme, che tutti devono rispettare, cittadini e istituzioni, che
devono essere chiare, tuttavia vero è che la situazione man mano
che evolve richiede aggiustamenti. Ma quel che fa pensare è
l’intervento contemporaneo di tante istituzioni su un unico
oggetto. Spesso gli atti delle Regioni ripetono e scimmiottano
quelli del Governo, quasi a “fargli il verso”.
La comunicazione
fra Governo e Regioni si svolge più o meno così: questo devi
farlo tu, altrimenti intervengo io, anzi no! non farlo perché io
intervengo salvo a modificarlo dopo che avrai fatto il tuo; ma
attenzione che se non lo trovo opportuno mi sostituisco a te e
faccio ciò che ho suggerito.
E’ molto vero
che la razionalità non è il connotato della esistenza umana,
anzi spesso è la meno affascinante, ma se non altro ti fa vivere
meglio, quando addirittura, come in battaglia, ti guida alla
vittoria o ad una sconfitta onorevole.
Ma, se non ci si
può spostare dalla propria residenza, perché alzare le barre
dell’off limits, vietato entrare? Non sarebbe meglio stabilire
non si può uscire? Intanto si sarebbe evitata la espansione
della epidemia ed inoltre si eviterebbe il trasferimento con il
pericolo di dovere tornare indietro o di stazionare in
quarantena dovunque ci si trovi. E’ “l’uovo di Colombo”,
naturalmente pensando che il transito delle persone va
relazionato all’intero territorio italiano ed al suo interno,
non avendo provveduto l’Europa a decretare un patto di Shengen
al contario e valido per l’intero territorio della UE.
Insomma fa
impressione la disperazione delle persone siciliane che
provenendo dall’estero o da molto lontano si disperano perché
davanti hanno un braccio di mare che ostacola trattenendoli e
perché rientrare è impossibile, il tutto con la epidemia
incombente e senza riparo.
Che diamine!!!,
il Corona Virus sarebbe stato imprevedibile, ma questi fenomeni
sono prevedibili !!!
Non mi voglio
sottoporre a critiche facili, e quindi escludo la volontarietà,
ma alla fine quando sarà passata la fase acuta della pandemia,
avremo un quadro istituzionale e costituzionale italiano
modificato.
In questo
periodo cioè i provvedimenti che riguardano la salute e quindi
la vita di noialtri sono quasi tutti concorrenti, come si dice
in gergo, fra il potere dello Stato e il potere delle Regioni le
quali assumono in quasi tutto il Paese iniziative e precetti
proprio dello Stato. Alla fine non so se verrà fuori la
secessione o una autonomia differenziata ancora più estesa fino
all’Ordine Pubblico !!! A quel punto il gioco sarebbe fatto: le
Aree forti del Paese avranno ciò che inseguono da tempo e se ciò
avverrà, avverrà per una disgrazia i cui focolai si sono
sviluppati certamente proprio al Nord. Paradossale ma sarà
così!!
E gli
“sciosciammocca” di tutti i tipi, sinistra, mezza sinistra,
destra illuminata e destra nazionalista?