Lo Sparpaglio

il Fondino del 18 agosto 2018

Lo Sparpaglio

Sarebbe comunque giusto far precedere, prima della inevitabile azione giudiziaria, una iniziativa politico-amministrativa da parte di Governo e Ministero, anche su questo ultimo e sulla sua missione di vigilanza almeno approssimativa.

La gravità della tragedia di Genova, che conferma il disfacimento dello Stato e del potere pubblico in generale è accompagnato dal decadimento della politica dei partiti e dei politici, avrà il suo peso.

Al di là di quel che con dolore e tragicamente oggi viviamo, Il gioco sarà sul “Sistema Paese” da ripensare rapidamente per riorientarlo e sul come procedere.

Il che finalmente aprirebbe una contesa proficua se ad interpretarla saranno le culture politiche recenti e meno recenti e non ancora una volta l’impoverito gioco parlamentare.

Il Paese ha bisogno di un “rinnovamento costituzionale” più che sul funzionamento delle istituzioni, sulla fissazione dei principi per confermarli o per rinnovarli, correggendo i tanti errori del passato ventennio, dalla svendita massiccia delle partecipazioni statali, delle gestioni privatizzate dei servizi essenziali, dalla sanità ormai senza orientamento fra le opzioni pubblico o  privato, dalla scuola troppe volte riformata, dalla eliminazione del Sud dagli impegni prioritari, dalla eliminazione dei controlli preventivi sugli atti amministrativi, dalla Bassanini per molta parte, ecc ecc !!

Non si andrà lontano senza ridare prestigio ad uno Stato ed a una classe politica e dirigente disprezzata, poco credibile, tendenzialmente dedita alla raccolta di voti “come vengono vengono” ritenendosi che lo “sparpaglio” giovi alla propria  causa di bottega.

Se è vero come è vero che la maggioranza dell’attuale governo sostiene e sosterrà, martellando, che la causa primaria della tragedia e non solamente di essa è della politica fatta “prima” e dagli Altri, cosa si oppone? La linea di esporre i meriti di Quegli altri non funzionerà.

Questi, se vogliamo, fanno bene a non mollare il polpaccio e Quegli altri faranno ancora più male al Paese se resisteranno insensatamente.

Le regole di tale simmetria sarà esiziale per Quest’Italia; romperla sarà la condizione del ritorno alla “normalità” di un Paese che si sta emarginando sempre di più in Europa e deprezzandosi al suo interno, dopo essere stata nel gruppo di testa dei Paesi più moderni e responsabili, dopo conquiste sociali ed economiche di assoluto rilievo che hanno indotto propizio senso del futuro e speranza.     

Ma lo Stato ha le sue articolazioni nelle Regioni per cui ciò che vale per lo Stato vale anche per le Regioni.

Davvero confidiamo che lo sia !!

 

Franco Petramala