Prima verità. L’Italia
è razzista o alcune volte è razzista o in alcune occasioni ha
avuto la tentazione di esserlo? Mai ! non siamo razzisti ed in
coro ripetiamo “non siamo razzisti”
Abbiamo organizzato ogni anno centinaia e centinaia di
manifestazioni per gridare la vergogna dell’Olocausto degli
ebrei ed abbiamo mille volte giurato, mai più le nefandezze
naziste, mai più l’orrore della persecuzione, l’annientamento,
il disonore delle sofferenze inflitte al popolo ebraico.
Dappertutto evidenti i simboli della nostra partecipazione al
dolore per le atrocità contro gli ebrei. Ed anche quando la
lotta armata e non armata con i palestinesi lasci qualche
traccia di responsabilità degli israeliani, si prende partito
per questi ultimi in ragione delle sofferenze patite.
Seconda verità.
Quanti africani sono stati deportati in Europa, nelle Americhe
in Arabia e in Asia?
Si calcola attorno a 50 milioni. Quanti di loro sono morti nel
viaggio sulle rotte dei negrieri? Circa il 20 per cento degli schiavi deportati, si badi
con una popolazione mondiale inferiore ai due terzi di quella
attuale.
Quanti morti di fatica e di stenti sul luogo della schiavitù ?
Non conosciamo !!.
Molti Africani vendevano gli Africani agli Europei e finanche
Bartolomeo de Las Casas Vescovo in Chapas nella seconda metà del1500, rivendicava l’anima agli Amerindi ma nulla
sostenevain favore
dei neri chè anzi dovevano essi sostituire gli indios non
schiavizzabili, pur se pare in seguito rivedesse questa
tesi….discriminatoria.
Terza verità
Avete mai visto un monumento o una stele, o un museo o un
circolo culturale o una istituzione, o almeno una manifestazione
partecipata dal popolo italiano intestata alla pietà ed al senso
di colpa che quelle atrocità suggerirebbero, o semplicemente
evocativa del genocidio degli africani ?
Ognuno può rispondersi in coscienza e tuttavia si può sempre
dire, che c’entra? Loro sono negri..
Sartre sosteneva: l’ebreo è ebreo tre volte, è ebreo perché lo
chiami ebreo, è ebreo perché si comporta da ebreo, è ebreo
perché è ebreo. Nel caso dei neri non è necessario chiamarli
neri né è indispensabile notare se si comportano da negri; sono
neri e questo basta.
Nel caso dell’ebreo non lo distinguiamo se lo si incontra per
strada, nel caso del nero lo distingui certamente dal colore
della pelle dagli occhi lucidi e umidi, dal fare timido e
circospetto.
Quando confesseremo che il nero è negro, allora ci accorgeremo
che siamo razzisti.
Orsù non pensiamo a queste cose, abbiamo fatto imprese coloniali
in Somalia ed in Eritrea e in tutto il Tigrai sfidando quella
gente con i nostri fucili contro le loro zagaglie, cosa volete
che sia, oggi,una
detenzione in Libia in un campo degli orrori, in un lager
costruito apposta per loro, giusto per non farci vedere le
atrocità. Dovessero darci fastidio !! Non esageriamo sono
negri !!
Ciò che è francamente indecente è che in Europa si giochi alla
politica sulle loro sofferenze…., è indecente anche seguitare a
non far sapere ai giovani tutto ciò che nei secoli è avvenuto,
facendoli riflettere sulla violenza, inumanità e ferocia nei
confronti degli Africani, di cui siamo stati capaci.