Casini

il Fondino del 22 Maggio 2012

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A risultati elettorali acquisiti

 

Il PD vince chiaramente ma deve temere: attenti a scuotere l’albero perché i frutti potrebbe raccoglierli qualcun altro.

 Il PdL ha rovinosamente concluso la sua parabola che lungi dall’essere stato un periodo come un altro, ha inciso molto sul costume, sulla selezione della classe dirigente, sulle  varie pax che sarebbero state ottenute da Berlusconi durante  questi 20 anni, pax inesistenti;  ma se qualcuno volesse divertirsi a contarle  potrebbe enumerare  soltanto miseri accordi di convenienza e compromessi, altro che pax.

 E Casini?

“Meglio avere le mani libere seguendo la propria coscienza che le mani obbligate da patti siglati contro il futuro del Paese. Oggi il vero progetto da realizzare è superare la frammentazione dell'area moderata e riformista, ma senza ricalcare gli errori del passato. Lavoriamo dunque perché sia possibile offrire agli italiani alle prossime elezioni non una nuova suggestione ma un progetto duraturo e credibile”.

Questo sosteneva giovedì scorso.

Oggi non credo che direbbe le stesse cose.

 Adesso tutti dovranno prendere atto che le regole della politica politicante devono essere cambiate se non si vuole che il sistema fluttui sulle onde della politica del consenso umorale e una tantum o per caso.

Ci sarebbe la necessità di contare su una struttura politica ben definita e costante nei programmi e negli atteggiamenti, invece abbiano ancora partiti la cui unica preoccupazione è il prolungamento della agonia del sistema in cui si sono crogiolati, hanno impedito evoluzioni positive e virtuose, hanno consentito il saccheggio di risorse economiche finanziarie, umane e professionali.

 Franco Petramala