Per un' oncologia
sostenibile a
cura del dott. Salvatore Palazzo
Nella mia esperienza manageriale della sanità, ho
sempre considerato essenziale, per una organizzazione
efficace, che le prestazioni diagnostiche e terapeutiche
debbano essere “distribuite” sul territorio per essere più
facilmente fruibili e contemporaneamente, però,
riconducibili ad unità gestionale, tratteggiata su un
modello organizzativo di ispirazione strategica che non può
che essere la prevenzione.
In qualche modo è questa una convinzione che rovescia la
stima tradizionale della sanità, ispirata invece
all’accentramento della prestazione ed alla sua vocazione
curativa.
Il testo di Salvatore Palazzo “Per una Oncologia
sostenibile” suggerisce infatti, tra l’altro, la valorizzare
della prevenzione primaria e secondaria, nonché l’attenta
sorveglianza delle neoplasie a predisposizione ereditaria e
la promozione della salute, favorendo le cure a domicilio.
Ma ancor più di vantaggio è la esposizione della opportunità
che la prevenzione e la cura oncologica debba svolgersi in
un contesto di comunicazione e condivisione segnata dal
carattere della sostenibilità delle cure, argomento che nel
passato anche recente era stato del tutto disatteso, come se
la cura fosse indipendente dalla genesi della malattia e
dallo stesso svolgersi di essa. Franco Petramala